Alla fine, la nostra società sarà definita
non solo per ciò che
creiamo, ma anche per
ciò che ci rifiutiamo di distruggere.

[John Sawhill,1936-2000]


Meno energia, acqua, materie prime. Dunque, maggiore efficienza, eliminazione degli sprechi a tutti i livelli della catena produttiva e di consumo con conseguente riduzione degli impatti sull’ambiente e riequilibrio sociale. A questo in genere ci si riferisce - almeno in ambito industriale - con l’espressione ‘Less is more’. Meno è meglio.

Una sorta di mantra, oggi, soprattutto nei paesi industrializzati dove il disastro di almeno due secoli di accumulazione indiscriminata e scempio sulla natura è sotto gli occhi di tutti. Last but not least, la saturazione dei mercati, forse ancor prima dell’ecologia, ha fatto toccare con mano a produttori e consumatori il concetto di ‘limite’.

RIDUCI: questa sezione di S_tiles indaga su quanto è stato fatto sino a oggi dall’industria ceramica italiana per ridurre gli sprechi in campo energetico, idrico e di sfruttamento delle risorse naturali a livello delle produzioni, ma allo stesso tempo intende sollecitare progettisti e consumatori a riflettere sulla necessità di un riesame anche in termini estetici dell’ambiente edificato all’insegna, appunto, del ‘Less is more’.